N° 7 SETTEMBRE 2003 Icefor a scopo benefico
Icefor a scopo benefico

Lo scorso maggio al Teatro Centrale di Magenta, sponsorizzata da Icefor, che nella circostanza ha anche festeggiato il raggiungimento dello Stato di Applicant della certificazione etico-sociale SA8000, si è svolta una serata all'insegna della solidarietà con la compagnia dei Legnanesi che sul palcoscenico rappresentava "Teresa nei cortili lombardi".

Presenti diversi personaggi del mondo dello sport e della televisione, la serata voluta da Sergio Antoniuzzi, presidente di Icefor, è stata organizzata a scopo benefico per solidarietà con l'Associazione "Un sorriso Onlus" a cui è stata devoluto parte dell'incasso della rappresentazione.

N° 6 LUGLIO/AGOSTO 2003 "PULIRE 2003"
GLI INCONTRI

Obiettivo: la scelta del fornitore giusto per la continuità

"Icefor è in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere quelli delle generazioni future": la sintesi della filosofia dell'azienda di Magenta ci sembra una buona partenza per raccontare l'incontro che abbiamo avuto con Sergio Antoniuzzi a Pulire. Il vulcanico presidente di Icefor è riuscito a fermarsi per parlare un po' con noi. Così tra il verde del suo stand, seduti a un tavolo da giardino, abbiamo colto l'occasione per raccogliere le sue impressioni sulla fiera, per sentire i programmi futuri e per mettere a confronto le sue idee con quelle di Stefano Ferrari, direttore generale Icefor, che rappresenta la continuità e il futuro dell'azienda. "Sono convinto che questa fiera raccolga un successo ancora più ampio della precedente, perché trovo sia stato effettuato un notevole sforzo da parte delle aziende per migliorarsi, per dare un'immagine più curata di sé - inizia con l'entusiasmo che gli è proprio Antoniuzzi - Nei confronti dell'edizione precedente devo rilevare la qualità dei visitatori, qualità che si dimostra nell'importanza e nell'interesse che personaggi importanti nel settore hanno dimostrato per Pulire, e anche in particolare per Icefor". Che cosa in particolare l'ha colpita? I prodotti chimici hanno cattiva fama: considerati sostanze pericolose, tossiche, la normativa europea obbliga sempre più le imprese al rispetto delle leggi, delle normative. La prima cosa che si chiede è la sicurezza, sicurezza dei diversi prodotti, sicurezza di fabbricazione, sicurezza anche nell'ambiente. Ho notato che queste grandi imprese, questi consorzi importanti che sono passati a visitarci sono stati fortemente attratti dalle nostre certificazioni. Personalmente ho avuto tanti riconoscimenti della cultura della mia impresa, e mi sono permesso di spiegare a tutte queste persone, che tutte queste certificazioni sono riconoscimenti per tutto ciò che avevo fatto, riconoscimenti che fanno cultura d'impresa, quindi vogliono testimoniare credere nella qualità, nell'ambiente, nella sicurezza della gestione e nella continuità d'impresa. E motivo d'orgoglio rilevare come molti si sono soffermati sul il mio riconoscimento Emas, perché se è vero che in Germania ci sono 3000 aziende con certificati Emas, è anche vero che le aziende italiane certificate Emas sono solo 150. E questa è una cultura che cresce. A questo proposito posso citare l'amico Elio Pagani, di VDM, che conosco da 35 anni, e che mi ha confermato di stare procedendo sulla strada della certificazione Iso 14001: è una cultura d'impresa che cresce, vuoi dire che il mercato sta diventando sensibile all'attenzione all'ambiente, fondamentale per garantire la sopravvivenza, la continuità industriale del nostro Paese. A proposito di continuità, sentiamo la voce di Stefano Ferrari, che rappresenta la continuità e il futuro di Icefor Sono orgoglioso di avere la responsabilità di dare continuità a quanto costruito da Icefor, ormai da 40 anni, e nel confermare l'attenzione dei visitatori, dei nostri che mi hanno tenuto molto impegnato allo stand e di tutti in generale, trovo l'occasione nel confermare anche l'attenzione degli espositori alla qualità. Il nostro è un mercato che, a differenza di qualche anno fa, sta cercando di riqualificarsi, e possiamo dire di averne dato l'esempio. E l'unica soluzione per rimanere in un mercato così piccolo, ma così importante, percorrere questa strada, rincorrere la qualificazione delle imprese, dei processi, delle procedure, dell'organizzazione aziendale e anche, non ultimo, la qualificazione in termini di capitali. L'Europa è un mercato grande, è una sfida molto grande, ed è importante anche parlare di capitali. Sin dall'inizio della sua attività ICEFOR è stata un'impresa fortemente capitalizzata. Attualmente il capitale sociale interamente versato è di € 1.500.000 ed in più possiede consistenti proprietà immobiliari: anche questa è una sfida competitiva e sarà valutata nel contesto delle nuove normative europee per identificare la PMI che sarà in grado di offrire maggiore credibilità verso fornitore e cliente. Purtroppo, è visibile a noi tutti che il mostro tessuto imprenditoriale è per la maggiore costituito da imprese nane, fortemente sottocapitalizzate. E, come ben si sa, la mancanza di capitale non genera quel valore aggiunto necessario per l'attività di ricerca e sviluppo, per garantire la sicurezza, l'affidabilità della continuità di impresa e per il rispetto delle normative vigenti. Icefor investirà ancora, in proprietà immobiliari. Nei progetti c'è infatti l'inaugurazione di un nuovo stabilimento produttivo su un'area di circa 25.000 metri quadrati, con impianti ad alte tecnologie ad alta capacità, sempre nel nostro territorio, nel magentino.
Icefor ha già quattro stabilimenti in zona. Perché la scelta di operare ancora in quest'area?
La nostra azienda ha rispetto dei collaboratori - lo testimonia la certificazione etico sociale che stiamo ottenendo, SA8000 già attiva in stato di Applicant n.3 - e abbiamo deciso, a differenza di altre imprese, di non cercare territori più favorevoli economicamente per insediare stabilimenti, perché crediamo nel nostro personale, nei nostri collaboratori, e siamo disposti a un sacrificio economico anche rilevante per non perdere quello che è il cuore della Icefor, le risorse umane, che rappresentano la forza di Icefor. E che sono e saranno la forza delle imprese di queste dimensioni. Tutto il personale di Icefor gioca ogni giorno la sua partita di campionato. In serie A. Sento parlare dell'esistenza del Libro Bianco, un dossier tecnico previsto dalla Commissione Europea il cui fine è quello di tutelare la salute dei consumatori e dell'ambiente e quindi la sua applicazione richiede di registrare entro il 2012 le 30.000 sostanze chimiche presenti e tutti i preparati. La commissaria europea Margot Wallstrom, infatti, vede la chimica in maniera negativa (in particolare quella italiana) pertanto ritiene indispensabile per le imprese attenersi a quanto enunciato in tale Dossier per ridurre i costi di impresa e diffondere una cultura di certificazione ambientale.
Una domanda a Sergio Antoniuzzi.
Che cosa vede nel suo futuro?
Ne parlavo proprio in questi giorni, e a questo proposito ho detto: il passato non si può cambiare... ho solo dei ricordi, del presente si occupa il mio direttore generale e i miei collaboratori e il futuro sa qual è? vado in pensione!
Non ci credo proprio! Non dica che non si occuperà più di Icefor...
Diciamo che mi hanno ricordato che faccio parte di tré sottocommissioni europee, nell'ambito del nostro settore, faccio parte della direttiva biocidi, della direttiva ecolabe, della direttiva prodotti di manutenzione per uso professionale. Sono presente a questo tavolo con le multinazionali per sostenere il mercato italiano e a questo proposito invito anche i miei concorrenti a iscriversi a Federchimica, ad Assocasa, a partecipare alle riunioni, a capire dove stanno volgendo l'Europa, la chimica, e la nostra realtà imprenditoriale. Noi in questo momento siamo, nel settore chimico, la nazione un po' perdente rispetto altri paesi. Perché, noi italiani, siamo abituati alla faciloneria. E ancora qui confermo il percorso in controtendenza che ha fatto Icefor, che dice: prima in tutto seconda a nessuno, chi regge il confronto? Noi siamo per la pubblicità comparativa.
Accettiamo ogni sfida.
Quindi il futuro è l'Europa, nell'ottica di portare l'esperienza...
Esiste solo l'Europa. Soprattutto l'azienda che deve crescere, e se non cresce ha costi altissimi, perché un prodotto deve essere competitivo nel prezzo, nella qualità e nella continuità. La qualità deve essere sempre elevata, come dice l'Ecolabel, che è il regolamento europeo: il detersivo marcato con la margherita (noi qui di margherite ne abbiamo 4 perché ce lo impone la comunità europea, ce lo impone l'Emas, che dice: dovete trasmettere con trasparenza, comunicare con trasparenza, noi comunichiamo con trasparenza), deve essere un prodotto di qualità elevata, per prima cosa, e al più basso impatto ambientale.
Rispondono concordemente Sergio Antoniuzzi e Stefano Ferrari. E la qualità è il cavallo di battaglia di Icefor, che trova un testimone inaspettato - nel tempo se non nell'intenzione - in Vincenzo Esposito, consulente per la sicurezza, che ci ha raggiunto in questo momento nello stand di Icefor.
"Icefor è la società a cui ci rivolgiamo perché contìnua a garantirci la sicurezza del lavoro, la sicurezza dei macchinari, dei prodotti, la sicurezza del trasporto dei prodotti, il confezionamento e la sicurezza nel rispetto delle leggi di fabbricazione e formulazione. ICEFOR ha tutte le caratteristiche di garanzia per il cliente e datore di lavoro dal momento che egli è responsabile di colpa in vigilando nel caso in cui utilizzi prodotti inefficaci, tossici, inquinanti, non rispettosi delle normative, non solo per quanto riguarda i componenti e per quanto riportato su etichette e schede di sicurezza, ma anche per quanto riguarda gli imballi che devono essere a norma per il trasporto ADR- afferma convinto – perché Icefor è un'azienda monitorata e chi deve fare un progetto non può permettersi errori. Qualità di prodotto, qualità del risultato finale, perché l'igiene è una branca della medicina, ed è una salvaguardia della salute. La salute che è il benessere nostro sancito all'Organizzazione mondiale della Sanità che è l'art. 32: diritto alla felicità . Questo permette di garantire ai miei clienti - il progetto va a Enti pubblici, agli ospedali, questa sicurezza.
A proposito di sicurezza, c'è qualche accorgimento in più?
Sappiamo tutti della realtà delle infezioni ospedaliere Oltre a cercare di evitare queste, lavorando in ambienti ospedalieri come per esempio nei reparti psichiatrici, per evitare anche le ingestioni accidentali (il profumo di mela, di pera di un prodotto è accattivante...) è stato aggiunto...,t che da un gusto amaro, e scoraggia il consumo. Tutte misure di sicurezza, di garanzia per chi lo sceglie e lo utilizza. E l'utente se ne rende conto e lo sceglie.
E, Antoniuzzi ce lo conferma, alla fine, la qualità paga, però solo Icefor lo utilizza e malgrado il suo alto costo, riesce a essere estremamente competitiva per quanto riguarda il prezzo dei propri prodotti rispetto a quelli praticati sul mercato!

N° 5 GIUGNO 2003 FESTA E PREMIAZIONE PER ICEFOR
Festa e premiazione per Icefor

Atmosfera formale e rispettosa nell'Antico Borgo Manzola domenica23 marzo quando si sono riuniti i Mèmbri dell'ANlOC (Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche). Nella cornice suggestiva del borgo medioevale, che evocava mitici riti si è svolta, dopo un torneo equestre la premiazione di Icefor.
Presenti le Autorità provinciali dell'Associazione, il Segretario Generale Conte Feliciano Monzani e il Vice Presidente nazionale On. Enrico Ferri, in rappresentanza anche del Presidente Nazionale On. Carlo Amedeo Giovanardi, Ministro per i Rapporti con il Parlamento, l'Associazione ha premiato il socio Sergio Antoniuzzi. Presidente della ICEFOR di Magenta e il Direttore Generale Stefano Ferrari con diploma e medaglia d’oro per la buona gestione di impresa. Il premio viene conferito dall'ANlOC una volta all'anno all'associato prescelto che si distingue, nell'esercizio della sua attività, per l'impegno profuso a salvaguardia del bene comune più prezioso: l'ambiente.
ICEFOR, è nota ormai da anni come industria chimica ecologica che, oltre ad avere adottato un sistema di Gestione Ambientale secondo la norma ISO 14001, è anche registrata secondo il Regolamento EMAS N.1836/93 e possiede il marchio Ecolabel (reg. CEE n. 1980/2000).